Dove pescare all’Isola del Giglio - Isola del Giglio immobiliare

Dove pescare all’Isola del Giglio

Vi siete mai chiesti dove pescare all’Isola del Giglio? Si tratta di un’esperienza da provare assolutamente, se decidete di trascorrere qui un periodo di vacanza. I fondali dell’isola sono ancora riccamente popolati da ogni specie di pesce.

Pescare all’Isola del Giglio: imbarcazione e canna da pesca

Il tipo di imbarcazione più diffusa è il “Gozzo“, un tipo di barca veloce, comoda, maneggevole ed economica nella manutenzione e nei consumi . Strumento perfetto per il tipo di pesca e di prede che si possono insidiare lungo la costa o sulle frequenti secche che circondano l’isola.

Il modo più semplice e più redditizio di pesca con la canna dalla barca è la traina di superficie. Ci occorre una canna di medio libraggio (6\12 lb), un mulinello, (preferibile un rotante di 6lb) imbobinato con del buon trecciato, al quale potremo collegare una quarantina di metri di nailon del 35 ed uno spezzone di tre braccia di fluor carbon del 30, al quale potremo attaccare la nostra esca.

Pescare all’Isola del Giglio: zone consigliate

Ricciola

Ricciola

Una volta usciti da Giglio Porto ad una velocità che va da 3 a 4 nodi massimo, procediamo sempre tenendosi sulla destra ad una trentina di metri dal muro del porto, puntando verso le Scole.

Questo è un ottimo punto anche per catturare l’esca preferita fuori stagione, come dentici, ricciole e l’aguglia (per catturarle il colore migliore dello stoppino è il giallo).

Giriamo intorno alle Scole, entriamo nella Baia delle Cannelle, una delle spiagge dell’Isola del Giglio più conosciute, arriviamo al Dissalatore e ripetiamo il giro; questo è un ottimo punto per limoncelli, tombarelli e occhiate.

 

Tra le Cannelle e le Caldane troviamo la secca di Capo Marino, uno dei punti da preferire per pescare dentici e tannute; in questa zona il cappello della secca è a circa 80 metri dalla costa. Per incontrare un pescione basta girarci intorno seguendo la batimetria dei 40 metri.

Passate le Caldane, prima della Torricella inizia la secca, che si trova da Punta del Prete davanti ad una casina rosa che si vede sulla costa.

Dentice

Dentice

Questo è un ottimo punto per occhiate e dentici, si consiglia di iniziare a trainare davanti all’Hotel Hermitage su un fondo di 40 metri, mantenendo una velocità non superiore a 1 nodo. Continuando a seguire la battimetrica fino a Zampa di Gatto, troviamo un altro punto fantastico dove effettuare svariate catture di dimensioni ragguardevoli, con la possibilità di incontrare sia dentici che branchi di ricciole.

Uno dei punti più battuto dell’isola è il Capel Rosso, punta all’estremo sud.

Si può calare l’esca viva da cinquanta metri prima delle scalette che portano al faro e si tiene una battimetrica dei 25 metri per il primo passaggio, facendo molta attenzione a non incagliare il guardiano negli scogli, in quanto si tratta di un punto piuttosto insidioso.

Più facile è la battimetrica dei 45 metri che ci porta a fare il giro del pianoro, fino ad incontrare un dirupo frequentatissimo dai dentici e dalle grandi ricciole. State attenti alle barche ormeggiate che pescano palamite, tannute, occhiate o grandi tonni; le loro ancore di sovente sono lontanissime dalla prua e rischiamo di trovarcele davanti al piombo.

Dal Capel Rosso al Serrone conviene generalmente girare sui 50 metri, perché le ricciole più grandi cercano qui i tombarelli, una delle loro prede preferite. Serrone e Pietrabona si possono percorrere anche per un intera giornata nei due sensi, se siamo ben messi con le esche; spesso si riesce a catturare in diversi punti, intorno alla secca, sia a 25 metri che a 50 metri. Questo è anche un buon punto per fare una specie di bollentino con il vivo!

Tombarello

Tombarello

Dentro il Campese abbiamo la secca del campeggio o dei Pinocchi e la Punta delle Secche, che sono ottimi punti per il bollentino o per la traina; qui di solito conviene venire con lo scirocco, infatti tutta la baia è riparata dal vento.

Ogni volta che si parla di un buon punto dove pescare all’Isola del Giglio non si può non citare la Croce.

In qualsiasi periodo a bollentino, ancorati, a traina, è sufficiente crederci e la cattura arriverà!

Per chi pesca dalla riva i punti più noti sono, il porto all’esterno del Molo rosso e sotto la Torre Saracena, il dissalatore nelle Cannelle; consigliamo anche di spendere una notte al Capel Rosso sulle scalette che portano al Faro dove c’è la piattaforma, oltre che nella piattaforma del Fenaio. Dove finisce la strada della Calbugina si abbandona il sentiero e su gli scogli si possono pescare i saraghi e le occhiate.

La mappa